Le banche italiane e i derivati.
Un’analisi empirica sulle determinanti, le finalità e
gli effetti su rischi e redditività
Pietro Gottardo*
Università di Pavia
Il saggio analizza l’utilizzo di derivati delle banche italiane.
I dati mostrano una rapida crescita nel loro utilizzo per fini di
co-pertura e di trading, specie nelle banche maggiori. Le analisi
si sono concentrate sulla relazione fra derivati, rischi e risultati
economici. La dimensione delle posizioni in derivati risulta legata
positivamente all’esposizione al tasso di cambio e al rischio
di liquidità. Questo non deve tuttavia preoccupare le autorità
di regolamentazione, poiché tale risultato si riferisce solo
ai derivati di copertura mentre non sembra rilevabile un comportamento
speculativo in situazioni di maggior rischio. L’effetto dei
derivati sui risultati economici sembra essere modesto.
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This paper examines the use of derivatives by Italian banks. Descriptive
statistics show a rapid growth in the use of derivatives for hedging
and trading in particular for the largest institutions. We focused
our analysis on the relationship between derivatives, on-balance
risks and profitability. The size of derivatives positions is positively
related to exposure to exchange-rate and liquidity risks. Nevertheless
this should not be a concern for bank supervisors as the growth
only refers to derivatives held for hedging purposes, while we do
not find evidence of speculative behaviours as the on-balance sheet
portfolio risks increase. The effect of derivatives use on profitability
seems to be quite small.
[JEL Code: G21, G30]
* <pgottardo@eco.unipv.it>,
Ricercatore di Finanza Aziendale, Facoltà di Economia
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