Riacquisto di debito pubblico: estero e interno
Silvia Marchesi*
Università di Siena
Negli ultimi quindici anni sia paesi altamente indebitati che paesi
OCSE sono ricorsi ad operazioni di riacquisto per gestire in modo
migliore l’enorme peso rappresentato dal loro debito estero.
Gli obiettivi principali per cui un governo dovrebbe intervenire
per riacquistare parte del suo debito sono di ridurre sia i rischi
che i costi dell’indebitamento. Il rischio che si considera
è soprattutto il rischio di rifinanziamento. Per quanto riguarda
il lato dei costi, il riacquisto può consentire sia di ridurre
la quantità di debito che di aumentare la liquidità
dei mercati. Infine, i riacquisti possono essere utilizzati per
eliminare premi per il rischio “ingiustificati” poiché
possono consentire alle Autorità di segnalare la loro effettiva
volontà di perseguire una politica di stabilizzazione.
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Over the last decade, both highly indebted countries and OECD countries
have repurchased part of their outstanding debt, the former usually
at substantial discounts on the face value. The main objectives
of a debt repurchase are to reduce both the risks and the costs
of debt service. The risk that is considered is refinancing risk.
Then, buybacks could help reducing the costs of indebtedness for
three reasons. They can help reducing the outstanding debt and they
can be a way to increase the liquidity of the secondary market by
switching from illiquid to liquid bonds. Finally, buybacks could
be used to eliminate “unfair” risk premium since they
can make a government enhance its commitment to an announced policy.
[JEL Code: E62, H63]
<marchesi@unisi.it>,
Ricercatore presso il Dipartimento di Economia Politica
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