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Complementarietà tra istruzione e investimenti in
training delle imprese: alcune interpretazioni teoriche
Maria De Paola - Vincenzo Scoppa*
Università della Calabria, Arcavata di Rende (CS)
Una ampia evidenza empirica mostra che il training
on-the-job finanziato dalle imprese è rivolto soprattutto
ai lavoratori con alti livelli di istruzione. Allo scopo di dare
una interpretazione teorica di questo fenomeno si propongono due
semplici modelli che adottano l’ipotesi che l’istruzione
influenzi positivamente la capacità dei lavoratori di acquisire
nuove skills.
Il primo modello considera un meccanismo di selezione avversa che
influenza soprattutto i lavoratori altamente istruiti. Ciò
comprime maggiormente la loro struttura salariale, incentivando
le imprese a finanziare la loro formazione. Il secondo modello ipotizza
che i lavoratori più istruiti siano coinvolti più
frequentemente in produzioni di squadra, che generano capitale umano
specifico al team di appartenenza, riducendo il loro turnover e
rendendone conveniente il training.
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A large empirical evidence shows that on-the-job training paid
by firms is mainly directed towards high educated workers. In order
to explain this phenomenon, we propose two simple models adopting
the assumption that education has a positive influence on the efficiency
with which individuals acquire new skills. The first one considers
an adverse selection mechanism which affects mainly high-educated
workers. This compresses their wage structure, encouraging firms
to train them. The second model starts from the assumption that
high-educated workers are more involved in team production, which
generates team specific human capital, reduces their turnover, increasing
training investments by firms.
[JEL Code: J31, J41, J24].
*<m.depaola@unical.it>
e <v.scoppa@unical.it>,
entrambi Ricercatori rispettivamente di Economia Politica e di Politica
Economica nel Dipartimento di Economia e Statistica
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