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January - February 2003

Lobbying, Bargaining and EU Enlargement


Daniel Brou* - Michele Ruta*
Columbia University, New York


Gli ultimi cinquanta anni del processo di integrazione europea possono essere visti come il risultato di un gioco politico a due livelli: a casa i governi nazionali interagivano in maniera strategica con gruppi di interesse nazionali, nell’arena europea conflitti distributivi venivano risolti tramite contrattazioni tra governi. Applicando questo schema all’attuale processo di allargamento ai paesi dell’Europa Centrale ed Orientale, mostriamo che se esiste un surplus derivante dall’integrazione politica, tutti i paesi beneficiano dell’allargamento. Tuttavia, essendo il risultato della contrattazione tra stati determinato dal potere contrattuale delle parti, i nostri risultati indicano che i paesi membri dell’Unione Europea possono guadagnare di più dall’allargamento rispetto ai nuovi membri

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The past fifty years of European integration can be seen as the result of a two-level political game: at home national governments interacted strategically with organized interest groups, while in the
European arena interstate distributional conflicts were solved by bargaining. Applying this scheme to the actual process of Enlargement to Eastern and Central European nations we show that, if
there is a surplus from political integration, all countries receive a positive benefit from Enlargement. However, contrary to conventional wisdom, being the outcomes of the bargaining process shaped by relative power, our results suggest that EU members could gain more from Enlargement than entering countries.

Comment by:
Stefano Manzocchi


[JEL Code: F02, D72, H41]


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