Lobbying, Bargaining
and EU Enlargement
Daniel Brou*
- Michele Ruta*
Columbia University, New York
Gli ultimi cinquanta anni del processo di integrazione
europea possono essere visti come il risultato di un gioco politico
a due livelli: a casa i governi nazionali interagivano in maniera
strategica con gruppi di interesse nazionali, nell’arena europea
conflitti distributivi venivano risolti tramite contrattazioni tra
governi. Applicando questo schema all’attuale processo di
allargamento ai paesi dell’Europa Centrale ed Orientale, mostriamo
che se esiste un surplus derivante dall’integrazione politica,
tutti i paesi beneficiano dell’allargamento. Tuttavia, essendo
il risultato della contrattazione tra stati determinato dal potere
contrattuale delle parti, i nostri risultati indicano che i paesi
membri dell’Unione Europea possono guadagnare di più
dall’allargamento rispetto ai nuovi membri
* * *
The past fifty years of European integration can
be seen as the result of a two-level political game: at home national
governments interacted strategically with organized interest groups,
while in the
European arena interstate distributional conflicts were solved by
bargaining. Applying this scheme to the actual process of Enlargement
to Eastern and Central European nations we show that, if
there is a surplus from political integration, all countries receive
a positive benefit from Enlargement. However, contrary to conventional
wisdom, being the outcomes of the bargaining process shaped by relative
power, our results suggest that EU members could gain more from
Enlargement than entering countries.
Comment by:
Stefano Manzocchi
[JEL Code: F02, D72, H41]
|