Le privatizzazioni dei beni culturali
Marcella Gola*
Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, sede di Rimini
La disciplina sui beni culturali, ancora in corso di assestamento, è stata
inclusa nel processo di innovazione dell'Amministrazione Pubblica
che ha il suo punto di riferimento più significativo nella
revisione del Titolo V della Costituzione. La crescente diffusione
di forme di privatizzazione dei beni, dei soggetti e dei servizi — in
particolare di quelli museali — deve rappresentare un'occasione
per introdurre nuovi attori e nuovi strumenti operativi nell'amministrazione
del settore, nel caso in cui questi risultino più adeguati,
economici, efficienti ed opportuni rispetto ai precedenti, senza
tuttavia incidere sulla rilevanza pubblica dei beni e delle attività culturali.
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The legislation on cultural goods, a framework
still in progress, has been incorporated in the recent process
of renovation of the public sector, the most significant example
of which is the reform of Chapter V of Italian Constitution. The
present emphasis on privatization of goods, firms and services — museums in particular — should
represent an opportunity to introduce new subjects and operational
tools in the administration of such sector, wherever they result
to be more adequate, economical and efficient with respect to the
previous ones, without affecting, however, the public nature of
cultural goods and services.
[JEL Code:
Z1
]
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