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Il sistema industriale italiano e l’arte: definizione e una proposta di misura



Stefano Stanzani *
Nomisma, Bologna

 

Ipotizzando l'esistenza di un'industria italiana dell'arte e delle manifestazioni culturali, è possibile tentare di effettuare una misurazione empirica delle imprese ed organizzazioni diverse che, attraverso la loro attività, soddisfano il bisogno umano di cultura e intrattenimento culturale. In tal senso, emerge in Italia un mercato piuttosto grande che, in base ai dati del Censimento industria 1996, dà lavoro a 726.556 addetti e ricomprende oltre 187.000 imprese: di esse il 56% risulterebbe connesso direttamente al settore dell'arte, mentre il 44% sarebbe “a servizio” dell'arte (produrrebbe cioè semilavorati rispetto ad un prodotto artistico finito). Un ulteriore approfondimento effettuato su un campione di grandi imprese, ha infine permesso di identificare, attraverso caratteristici parametri di redditività, il migliore andamento delle attività “di servizio”, rispetto a quelle direttamente connesse con l'arte.

 

* * *

If we accept the existence of an Italian industry of arts and cultural events, it is possible trying to have an empirical measure of the firms and other different organisations that satisfy the human needs of culture and cultural entertainment. In such sense, the market becomes very large: based on the 1996 Census data, the number of employees are 726.556 and the establishments more than 187,000 (56% directly of the art sector; 44% of activity servicing the arts). Further considerations coming from data of a sample of big firms: the activity “service” of the arts has better economic results than those of the sector directly connected with the arts.

 


[JEL Code: Z11, D40 ]


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