Il dibattito sulla legge di
Verdoorn:
alcuni risultati empirici
usando l’analisi di cointegrazione
Romina Gambacorta
Banca d’Italia e Università «La Sapienza»,
Roma
Dalla sua formulazione la legge di Verdoorn è stata
oggetto di varie critiche, principalmente generate dalla
distorsione indotta dalla simultaneità tra le variabili, dal paradosso
statico-dinamico e dall’omissione del
capitale. Poiché molti dei problemi sono ricollegabili alla natura non
stazionaria dei dati, lo scopo di questo
articolo è di far luce su tali aspetti, usando l’analisi di cointegrazione.
I risultati principali, relativamente
all’industria italiana, sono: la simultaneità esiste e il paradosso
statico-dinamico è generato solo dalla non
corretta specificazione del modello. Infine, l’introduzione del capitale
permette di concludere che esistono rendimenti di scala crescenti.
Since his formulation Verdoorn
Law has been object of numerous criticisms. Most of them arise
from the simultaneity bias, ,the static-dynamic paradox and
the omission of the capital. Since most of the problems
arise from non-stationarity of the data, the aim of this paper
is to shed light on these aspects using
cointegration analysis. The main results of the analysis, based
on Italian industry data, are: simultaneity
exists and the static-dynamic paradox only arises from a non-correct
specification of the model. Finally, the
introduction of the capital allows to conclude that in-creasing
returns of scale exist. [JEL Code: C32, O47].
L’autore
desidera ringraziare Alessandra Caretta, Stefano Fachin, Leonardo
Gambacorta, Antonio Scialà e i due
anonimi referee per gli utili commenti e suggerimenti ricevuti.
Le opinioni espresse non impegnano in alcun modo le
istituzioni di appartenenza, l’autore rimane responsabile
di eventuali errori e imprecisioni.
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