Convergenza e divergenza della
produttività settoriale
del lavoro
nelle regioni italiane, 1980-1995
| Alberto Brugnoli |
- |
Stefano Fachin* |
| Università di Bergamo |
|
Università «La
Sapienza», Roma |
Lo
scopo di questa nota è esaminare la dinamica settoriale
dei differenziali regionali della produttività del lavoro
in Italia negli anni 1980-1995 in una disaggregazione a 16 branche.
I test di ß -con vergenza
e s -convergenza sono abbastanza concordi nel
suggerire come in generale in tale periodo i divari
regionali di produttività esistenti nelle singole
branche siano rimasti generalmente inaltera ti, o addirittura
abbiano mostrato una tendenza ad accentuarsi. I soli
settori a mostrare segnali di convergenza sono caratterizzati
o da elevata dotazione di capitale per addetto (prodotti
energetici e chimici) o da strutture di mercato peculiari
(credito e assicura zione).
In this paper we examine the trends in regional labour pro ductivity
differentials in Italy over the period 1980-95 using data with
a disaggregation in 16 industries. Overall, the results of both ß-convergence
e s-convergence tests lead to reject the hypothesis of convergence,
with the opposite hypothesis of growing regional dif ferentials
often appearing compatible with the data. The only par tial
exceptions are sectors characterized by either high capital en dowments
(petroleum and coal, chemicals) or peculiar market structure
(finance and insurance).
[JEL Code: R11]
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*<brugnoli@unibg.it>; <s.fachin@caspur.it>
Benché l'articolo sia frutto di lavo ro
comune, il primo autore ha curato in particolare i prgg. 2, 5
e 6, ed il secondo i prgg. 3 e 4. Desideriamo ringraziare R.
Gambacorta per la scrupolosa assistenza fornita, A. Serpente
per il programma Winmap
(http://www.dmqte.unich.it/users/ser-pente/winmap) utilizzato per produrre le
cartine, G. Venanzoni per importanti sug gerimenti e critiche, il
CNR ed il MIUR per il sostegno finanziario.
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