La relazione tra input ed output innovativi
nell' industria italiana
Andrea Conte* |
Università di
Torino |
Questo saggio presenta nuove evidenze empiriche
sulle determinanti dell'innovazione a livello di impresa. Tali
risultati sono ottenuti attraverso l'utilizzo di diverse e comparabili
stime econometriche il cui riferimento teorico è rappresentato
dalla Funzione di Produzione della Conoscenza (Griliches,
1979). I dati sono ottenuti dalla seconda Community Innovation
Survey relativamente all'industria italiana. I risultati ottenuti
segnalano l'esistenza di differenti relazioni funzionali tra
gli input e gli output innovativi. L'applicazione del test di
Cragg (1971) indica come la probabilità di innovare e
l'intensità di fattura to
innovativo ottenuta non dipendano dallo stesso set di variabili.
Emergono complementarietà tra gli input e trova validità empirica
la suddivisione in fasi del processo innovativo (Kline e Rosenberg,
1986).
This paper provides new evidence on the determinants
of innovation
at the firm level. Empirical results are obtained through different and
comparable econometric estimates; the Knowledge Production Function
(Griliches, 1979) is the theoretical basis for this approach. Data
are obtained from the second Community Innovation Survey (CIS)
for the years 1994-1996 with respect to the Italian industrial
sectors. Results show the existence of different causality relations
between innovative inputs and outputs. Specifically,
Cragg's test (1971) indicates that a firm's innovation
probability and its share of innovative turnover do
not depend on the same set of variables. Moreover, there are
complementary effects between innovative inputs while the dis- tinction
of the innovative process in different phases is empirically
verified (Kline and Rosenberg, 1986) [JEL Classification:
O31].
* contean@econ.unito.it - Facoltà di
Economia.
Una versione precedente
di questo lavoro è stata presentata al Workshop «Innovation in
Europe: Empirical studies on innovation surveys and economic
performance» organizzato dall'ISPRI-CNR. L'Autore ringrazia Giulio
Perani, Valeria Mastrostefano e Giovanni Seri per la disponibilità dimostrata
in relazione all'utilizzo dei dati CIS II; Marco Vivarelli, Mariacristina
Piva e due anonimi referee per gli utili commenti forniti nella
stesura e nella revisione di questo articolo. |