Risk Sharing, avversione al
rischio
e stabilizzazione delle economie regionali
in Italia
Attilio Gardini* |
- Giuseppe Cavaliere* |
- Luca Fanelli * |
Università di
Bologna |
In questo lavoro viene analizzato il risk sharing esistente
tra le regioni italiane, rispetto a shock con diversa
persistenza, nell'ambito di un modello teorico che ammette
eterogeneità delle preferenze nelle diverse regioni.
L'analisi econometrica, affrontata specificando modelli VAR
riparametrizzati nella forma a meccanismo di correzione
dell'equilibrio (VEqCM), mostra che nel periodo 1960-1995 le
preferenze non sono omogenee e che l'evidenza a favore del risk
sharing è molto più marcata di quanto
emerso in precedenti lavori. I risultati indicano
che nel sistema regionale italiano gli strumenti di risk
sharing operano efficacemente, ma che i loro effetti sono
attenuati nelle regioni in cui l'avversione
al rischio è più alta.
We investigate the extent of risk sharing
among the Italian regions with respect to both longrun and short-run
income fluctuations. We use Vector Equilibrium Correction Models
(VEqCMs) with the aim of testing all implications of the theory
without preliminar data filtering, and without imposing constraints
on the homogeneity of preferences across regions. Our estimates
over the 1960-1995 period show that preferences are not homogeneous
across regions and that the evidence in favour of regional risk
sharing is more pronounced than commonly emphasized in previous
research, although for some regions a high degree of risk aversion
restricts the full effectiveness of the stabilisation strategies
[JEL
Code: E21, F40, C32, C51, R20].
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* gardini@stat.unibo.it
* cavaliere@stat.unibo.it
* fanelli@stat.unibo.it
Questa ricerca è stata realizzata
nell'ambito del Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale ex-40% "Risk
sharing, integrazione finanziaria e scelte di portafoglio nell'Unione
Monetaria Europea". Si ringraziano Michele Costa, Carlo
D'Adda, Carlo Mazzaferro, Guido Pellegrini e due referee anonimi
per i preziosi suggerimenti e commenti relativi a precedenti
stesure del lavoro. A fini prettamente ufficiali si spe cifica
che G. Cavaliere ha curato i paragrafi 2, 2.1 e 3.1, L. Fanelli
il paragrafo 2.2
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