Delay and Public Expenditure Determination for Health Care
| Amedeo Fossati |
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Rosella Levaggi* |
| Università di Genova |
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Università di Brescia |
In this model we use delay as a tool to reduce demand in a public health care system when the public resources are not sufficient to match demand. Our results show that: 1) the presence of a waiting time implies that politicians might well exploit voters’ unease in order to set rent seeking practices, because the voting agenda might be not straightforward; 2) the waiting time may be used to improve incomes redistribution when the Government has a strong preference towards the provision of health care, and against money transfer outlays. [JEL Classification: H510, I180]
In questo lavoro utilizziamo il ritardo nella prestazione sanitaria come strumento di razionamento della domanda attraverso il meccanismo di rinuncia dei pazienti con un più alto costo-opportunità del tempo alla prestazione stessa. Tali pazienti si rivolgeranno infatti al settore privato dove, previo pagamento di un prezzo, vengono curati immediatamente. In questo modo, la fornitura privata, benché residuale, diventa consistente con un modello di massimizzazione dell’utilità. Il Governo può sfruttare questa riduzione dell’offerta per ridurre la spesa pubblica e per migliorare la distribuzione del reddito. Il modello qui proposto offre una serie di spunti interessanti: 1) anche se la distribuzione del reddito va in suo favore, l’elettore mediano potrebbe non far
parte della coalizione vincente e quindi la domanda potrebbe non riflettere le sue preferenze; 2) siccome le funzioni di voto presentano più picchi, i politici possono utilizzare l’ordine di voto delle diverse alternative per massimizzare la loro rendita di posizione.
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